Attività Outdoor
Hug Trees
Abbracciare gli alberi
Gli alberi sono per noi i migliori tramiti per riallacciare un contatto profondo con la Natura.
Sono tante le cose che possiamo imparare dagli alberi. Se imparassimo lo spirito di collaborazione, rispetto, cooperazione e servizio che li contraddistingue, potremmo vivere in un mondo di pace, benessere e bellezza.
Le persone purtroppo pensano agli alberi in termini materialistici, li immaginiamo fermi ed immobili nello stesso punto, insensibili e senza linguaggio.
Gli alberi vivono in comunità in cui tutti i membri agiscono per il bene comune. Sanno che il bene del singolo albero è legato a quello dell’intero bosco. Gli alberi hanno sviluppato dei metodi di mutuo soccorso, dove i più forti del momento sostengono i più deboli.
Il servizio più importante che rendono gli alberi è quello di diffondere, insieme alla loro energia positiva, le qualità che li distinguono. Siamo alla ricerca delle loro caratteristiche archetipe, alla riscoperta dello spirito degli alberi, delle loro caratteristiche, dei loro tratti intrinsechi che li rendono unici ed irripetibili.
Ci invitano a guardare dentro noi stessi e a ritrovare quelle caratteristiche, quelli atteggiamenti e pensieri propri in ognuno di noi.
L’insegnamento che gli alberi ci donano è un inno alla Vita. La loro vita, innanzitutto, è una metafora della nostra esistenza: con i suoi momenti di crescita, le sue pause, le sue crisi.
Infine, gli alberi che attraversano intatti l’inverno, come i pini e gli abeti, ci insegnano a resistere alle condizioni avverse, nell’attesa che il sole ritorni a liberarli dal gelo.
Dagli alberi si può imparare a durare, a perseverare, a “stare lì,” a resistere nelle stagioni dure, a piegarsi sotto pesi che a volte sembrano volerci schiacciare. Dagli alberi si impara a perdere tante cose, come loro perdono le foglie e si denudano.
Gli alberi possiedono un loro linguaggio, che si esprime attraverso energie molto sottili. Quando la nostra capacità di comprendere tale linguaggio aumenta possiamo entrare in relazione con loro. Possono aiutarci ad aprire dei canali energetici e a coltivare la calma, la presenza e la vitalità. È una benefica relazione reciproca che merita di essere coltivata.
“Un albero è un meraviglioso organismo vivente, che dona riparo, nutrimento, calore e protezione ad ogni forma di vita.
Offre la propria ombra persino a coloro che reggono nelle proprie mani un’ascia per abbatterlo”.
– Buddha
Come abbracciare un albero?
Tornando ad essere bambini, scevri da giudizi e pensieri. Lasciando che la mente riposi accade la magia, inspiegabile logicamente e razionalmente. Si entra in una connessione profonda con un essere senziente. Quando ci avviniamo ad un albero, “tutta la famiglia verde sente la nostra presenza”.
Ecco una pratica che potreste svolgere.
Entrando in un bosco comincia a camminare con la consapevolezza che appoggiamo i nostri piedi su qualcosa di vivo. Mentre cammini lascia che i tuoi sensi ti guidino. Osserva odora ascolta gusta senti.
Entrando in un bosco, salutalo con rispetto. Fermati , chiudi gli occhi , inizia a respirare profondamente. Cerca il tuo equilibrio sentendo e percependo il tuo corpo nello spazio e il contatto dei tuoi piedi con la terra, la nostra Madre Terra.
Radicati a terra immaginando che dai tuoi piedi si prolunghino delle radici che entrano nel terreno .Il tuo respiro ti accompagna e ti guida. Rimani in silenzio , in ascolto della Natura. Stai per incontrare il tuo amico albero.
Apri gli occhi e osserva. Fai riposare la mente e lascia che accada la magia. Scegli o fatti scegliere da un albero, di quelli che sono qui attorno a noi. Osservalo nella sua interezza.
Rimani fermo, in silenziosa contemplazione: siete due verticali a fronte, ciascuno a suo modo aderente alla terra e a suo modo proteso verso il cielo.
Riconosci con gratitudine il dono delle sue qualità: comincia ad annotarle una ad una, lasciando che ognuna di esse provochi similitudini con il tuo essere e la tua vita, e metafore utili a riconoscere qualcosa di te. Quando senti che hai creato una connessione avvicinati piano a lui con rispetto.
Avvicinati e salutalo, chiedendogli il permesso di poterlo toccare. Ottenuto il permesso, accosta i tuoi piedi, le gambe, il petto, la fronte e, infine, abbraccialo.
Chiudi le tue braccia su di lui con la più bella morbidezza che ti è dato vivere.
L’albero è pienamente sé stesso, non sta facendo nessun sforzo, si lascia esistere e nient’altro. Resta in questo abbraccio. Espandi i tuoi sensi.
Segui l’inspirazione e l’espirazione. Inspirando ricevo ossigeno dall’albero, espirando dono a lui la mia anidride carbonica . Continuo ad Inspirare, espirare. Inspirare, espirare. Entro in un respiro circolare immaginando un infinito.
Qualunque sentimento emerga, lo riconosci, semplicemente e lo lasci andare. Qualunque suono senti, lo riconosci, semplicemente e includendolo nel tutto, lo lasci andare. Inspirando, sai di essere vivi. Espirando, sorridi alla vita in te e intorno a te.
Se percepisci qualche tensione o dolore, puoi provare a sistemarti meglio, rilassandoti completamente, abbracciando il corpo e la mente con l’energia della consapevolezza del respiro, permettendoti di stare in una posizione rilassata e di godere del respiro.
Se c’è qualche difficoltà, siediti ai suoi piedi e se possibile, appoggia la schiena al suo tronco, mettiti quindi comodo e chiudi gli occhi.
IL MONDO VEGETALE E QUINDI GLI ALBERI SONO ESSERI VIVENTI E SENZIENTI.
Puoi rimanere seduto accanto a lui o puoi rimanere in piedi abbracciandolo.
A occhi chiusi ai piedi dell’albero, lascia che le intuizioni, i ricordi, le immagini suscitate dall’osservazione salgano nella coscienza, e prosegui il silenzioso dialogo con dolcezza e pazienza, ponendo a te stesso le domande che l’albero ti ha suscitato e rispondendo sulla carta!
SE LO DESIDERI PORTA CARTA E PENNA CON TE.
